Prima ricerca italiana sul nordic walking pubblicata su una rivista scientifica internazionale
Inserito da ANWI il Lun, 08/02/2010 - 23:17
Eur J Appl Physiol. 2009 Dec 20. [Epub ahead of print]
PHYSIOLOGICAL AND PERCEPTUAL RESPONSES TO NORDIC WALKING IN OBESE MIDDLE-AGED WOMEN IN COMPARISON WITH THE NORMAL WALK.
Figard-Fabre H, Fabre N, Leonardi A, Schena F.
CeBiSM, Center of Bioengineering and Motor Science, University of Trento, Via Matteo Del Ben 5/b, 38068, Rovereto (TN), Italy, helene.figard@aliceadsl.fr.
This study aimed to compare physiological and perceptual responses to Nordic Walking (NW) in obese women to those of walking (W), and to assess if these responses were modified by a learning period of NW technique. Eleven middle-aged obese women completed exercise trials (5 min each) at 4 km/h, inclinations of -5%, 0% and +5%, with and without poles. Ventilation (VE), oxygen consumption (VO2), energy cost (EC), heart-rate (HR), rating of perceived exertion (RPE) and cycle length were measured before and after a 4-week learning period (12 sessions). VE, VO2, EC, HR and cycle length were significantly higher (P < 0.001) during NW trials than W trials. RPE was significantly diminished (pole ? inclination interaction, P = 0.031) when using NW poles compared to W in uphill. Significant pole ? inclination interactions were observed for VO2 (P = 0.022) and EC (P = 0.022), whereas significant pole ? time interaction was found for EC (P = 0.043) and RPE (P = 0.039). Our results confirmed that NW poles use increased physiological responses at a given speed but decreased RPE in comparison with W during inclined level. Moreover, this is the first study showing that a learning period of NW technique permitted to enhance the difference between EC with NW poles versus the W condition and to decrease the RPE when using NW poles. Thus, although it requires a specific learning of the technique, the NW might be considered like an attractive physical activity with an important public health application.
I risultati dello studio condotto dai ricercatori del Centro Interuniversitario di Ricerca in Bioingegneria e Scienze Motorie (CeBiSM, http://www.unitn.it/cebism/) di Rovereto mirato a verificare gli effetti della pratica del Nordic Walking su persone affette da obesità sono pubblicati sulla rivista scientifica European Journal of Applied Physiology (http://www.springer.com/biomed/human+physiology/journal/421).
Il primo obiettivo di questo studio è stato il confronto di alcune risposte fisiologiche e percettive tra l’attività motoria Nordic Walking (NW) e la camminata classica (W) condotte in laboratorio su “tapis-roulant” da donne sessantenni con obesità di primo grado. Obiettivo seguente è stata la valutazione della modifica di queste risposte dopo un periodo di apprendimento specifico della tecnica NW. Il gruppo femminile, composto da undici soggetti, ha completato esercizi di cammino (5 minuti ciascuno) a 4 km/h, in discesa (-5%), in piano (0%) e in salita (+5%) con e senza bastoncini. La frequenza cardiaca (FC), la ventilazione (VE), il dispendio energetico orario attraverso il “consumo di ossigeno” (V’O2), il costo energetico per metro di percorso (CE), l’affaticamento attraverso la percezione dello sforzo (RPE) e la lunghezza del passo sono stati misurati in due sessioni, ovvero prima e dopo le 4 settimane di apprendimento specifico (svolto in 12 sedute). Nella prima sessione, confrontando gli effetti delle due locomozioni, è emerso che i valori medi di FC, VE, V’O2, CE e la lunghezza del passo sono sempre rimasti significativamente più alti durante le prove con i bastoncini, mentre la RPE media è diminuita in modo significativo con l’uso dei bastoncini solo in salita. Inoltre dal confronto tra le due sessioni di test è emerso che con la tecnica NW dopo l’apprendimento specifico, rispetto al cammino classico, si è manifestata la diminuzione significativa dell’affaticamento percepito (RPE medio) a tutte le pendenze di esercizio congiuntamente all’incremento del dispendio energetico orario (V’O2 medio) e del costo energetico per metro di percorso effettuato (CE medio).
I nostri risultati confermano che il corretto uso dei bastoncini da NW rispetto al cammino permette di incrementare le risposte fisiologiche. In particolare questo è il primo studio che mostra quanto un apprendimento specifico della tecnica consolida ed incrementa la differenza metabolico-energetica del NW rispetto al cammino, ma con una minore percezione di fatica a tutti i carichi di lavoro esaminati. Nonostante si renda necessario un apprendimento specifico il NW può essere considerato un’attività motoria coinvolgente con importanti effetti sulla salute pubblica.
Qui sotto il riassunto in inglese di questo studio:
I nostri risultati confermano che il corretto uso dei bastoncini da NW rispetto al cammino permette di incrementare le risposte fisiologiche. In particolare questo è il primo studio che mostra quanto un apprendimento specifico della tecnica consolida ed incrementa la differenza metabolico-energetica del NW rispetto al cammino, ma con una minore percezione di fatica a tutti i carichi di lavoro esaminati. Nonostante si renda necessario un apprendimento specifico il NW può essere considerato un’attività motoria coinvolgente con importanti effetti sulla salute pubblica.
Qui sotto il riassunto in inglese di questo studio:
Eur J Appl Physiol. 2009 Dec 20. [Epub ahead of print]
PHYSIOLOGICAL AND PERCEPTUAL RESPONSES TO NORDIC WALKING IN OBESE MIDDLE-AGED WOMEN IN COMPARISON WITH THE NORMAL WALK.
Figard-Fabre H, Fabre N, Leonardi A, Schena F.
CeBiSM, Center of Bioengineering and Motor Science, University of Trento, Via Matteo Del Ben 5/b, 38068, Rovereto (TN), Italy, helene.figard@aliceadsl.fr.
This study aimed to compare physiological and perceptual responses to Nordic Walking (NW) in obese women to those of walking (W), and to assess if these responses were modified by a learning period of NW technique. Eleven middle-aged obese women completed exercise trials (5 min each) at 4 km/h, inclinations of -5%, 0% and +5%, with and without poles. Ventilation (VE), oxygen consumption (VO2), energy cost (EC), heart-rate (HR), rating of perceived exertion (RPE) and cycle length were measured before and after a 4-week learning period (12 sessions). VE, VO2, EC, HR and cycle length were significantly higher (P < 0.001) during NW trials than W trials. RPE was significantly diminished (pole ? inclination interaction, P = 0.031) when using NW poles compared to W in uphill. Significant pole ? inclination interactions were observed for VO2 (P = 0.022) and EC (P = 0.022), whereas significant pole ? time interaction was found for EC (P = 0.043) and RPE (P = 0.039). Our results confirmed that NW poles use increased physiological responses at a given speed but decreased RPE in comparison with W during inclined level. Moreover, this is the first study showing that a learning period of NW technique permitted to enhance the difference between EC with NW poles versus the W condition and to decrease the RPE when using NW poles. Thus, although it requires a specific learning of the technique, the NW might be considered like an attractive physical activity with an important public health application.


